Gaiarine: il Vescovo abbatte il muro simbolico delle paure
Alla veglia per la pace dello scorso 4 gennaio.
Una chiesa affollata a Gaiarine, giovedì 4 gennaio, per la veglia diocesana per la pace, presieduta dal vescovo Corrado e organizzata dalla pastorale sociale insieme all’Azione cattolica. “Una città dalle porte aperte. Migranti e rifugiati in cerca di pace”: il tema che ha fatto da fil rouge alle riflessioni e preghiere che si sono succedute.Due testimonianze – semplici quanto belle – di immigrati ora integrati nel nostro tessuto sociale hanno aiutato a comprendere l’importanza di una rete di accoglienza che possa valorizzare il desiderio di integrazione e di impegno che chi arriva da terre lontane spesso è disposto a mettere in atto.Un forte momento simbolico, infine, è stato vissuto al momento dello scambio della pace, quando due ragazzi immigrati insieme al vescovo Corrado hanno abbattuto un simbolico muro fatto di pregiudizi e paure, segno della volontà che ci accomuna: quella di costruire ponti e non muri.
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