
La Flavescenza dorata non rappresenta più un’emergenza nell’area del prosecco docg. Lo dicono i dati presentati recentemente a Rua di Feletto in occasione del ciclo di incontri sullo stato della viticoltura promosso dal Comune di San Pietro. Grazie a un progetto coordinato dal Dipartimento Dafnae dell’Università di Padova le piante sintomatiche (infette) sono passate, in cinque anni, dal 9% allo 0,5%. Decisivo, nel 2022, il cambio di strategia nella lotta allo scaphoideus titanus, che ha puntato sull’uso degli insetticidi piretroidi. Ma guai ad abbassare la guardia - ha ammonito Carlo Duso, docente del Dafnae e coordinatore del progetto -. E guai a concentrarsi solo sulla Flavescenza, perché i cambiamenti climatici stanno provocando effetti molto preoccupanti sugli insetti. «Davanti a noi ci sono scenari particolarmente inquietanti - ha ammonito Duso -. La fisiologia degli insetti è fortemente influenzata dalla temperatura. Negli ambienti temperati, come il nostro, si riduce la mortalità invernale degli insetti. E all'uscita dallo svernamento gli insetti anticipano il loro ciclo. Quindi lo sviluppo da uovo ad adulto viene ad essere accorciato e c'è lo spazio per più generazioni. Più generazioni all'anno significa aumento della densità della popolazione e del rischio per le colture».
Ampio servizio nell'Azione di domenica 19 aprile.







