
Si è tenuta sabato scorso a Treviso l’assemblea provinciale di AIDO Treviso: un momento di confronto e sintesi che ha permesso di presentare i dati aggiornati sulle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti nel nostro territorio, tracciando un bilancio delle attività svolte nel corso del 2025.
Nello scorso anno la provincia di Treviso si conferma tra le realtà più attive della regione, con 352.754 dichiarazioni totali registrate così suddivise: 254.238 cittadini hanno espresso il loro consenso alla donazione degli organi (72,1%), mentre le opposizioni sono state 98.516 (pari al 27,9%).
Inoltre, nella Marca Trevigiana si contano 39.899 iscritti all’AIDO, sono 1.197 in più rispetto al 2024 (in aumento del 3%). Treviso si colloca al terzo posto in Veneto per numerosità di iscritti all’AIDO, dopo Vicenza e Verona.
Evidenzia Angelino Tronchin, presidente di AIDO Provinciale Treviso: «Nonostante i risultati positivi, resta centrale la sfida di raggiungere quella parte di popolazione che si trova a esprimere una scelta senza un’adeguata informazione. Proprio per questo AIDO intende rafforzare ulteriormente le proprie attività di sensibilizzazione, puntando su comunicazione, formazione e presenza capillare sul territorio capace di sottolineare il valore del dono ma anche la conoscenza del nostro sistema trapianti, che finora in Italia ha salvato 84 mila persone grazie al trapianto d’organo».
Al centro dell’intervento di Tronchin, un messaggio chiaro e diretto, rivolto alla cittadinanza: «Invito tutti a informarsi sull’opportunità del dono, perché solo attraverso una conoscenza corretta si può compiere una scelta davvero libera e consapevole, comprendendo il valore profondo di un gesto che può salvare vite».
«La donazione di organi rappresenta uno degli atti più alti di solidarietà e civiltà e i dati della Marca trevigiana confermano una comunità attenta e generosa – ha spiegato nell’occasione il direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri -. Questo risultato è frutto anche dell’impegno continuo nell’informazione e nella sensibilizzazione, per il quale ringrazio AIDO e tutti i suoi volontari, che con passione e dedizione operano quotidianamente sul territorio. Ritengo fondamentale proseguire nel lavoro di diffusione di una corretta cultura della donazione, coinvolgendo sempre più persone e rafforzando la conoscenza e la fiducia nel sistema, perché dietro ogni “sì” alla donazione c’è una possibilità concreta di salvare vite e dare speranza».
L’assemblea è stata anche l’occasione per ripercorrere un anno, il 2025, caratterizzato da un’intensa attività associativa e da un importante percorso di crescita interna. Il rinnovo del consiglio direttivo ha portato a un rafforzamento organizzativo e a un investimento significativo nella formazione, con numerosi corsi rivolti a dirigenti e volontari per migliorare le competenze e la qualità dell’azione sul territorio.
Particolarmente rilevante è stato il lavoro svolto nelle scuole, dove AIDO ha intensificato la propria presenza coinvolgendo 4.200 studenti tra scuole primarie, secondarie e superiori, grazie alla collaborazione tra monitori, personale sanitario e testimonial.
Fondamentale la collaborazione con Ulss 2, che ha permesso di organizzare incontri informativi aperti alla cittadinanza con il contributo di medici specialisti, rafforzando il rapporto tra volontariato e sistema sanitario. Parallelamente, l’associazione ha continuato a investire in progetti innovativi, come “Giovani Ambasciatori del Dono”, coinvolgendo le nuove generazioni; ma anche le campagne informative in occasione della Giornata Nazionale della Donazione e del Trapianto e della Giornata del Dono e del Ringraziamento. Importante anche la presenza dell’associazione in ambito scientifico e istituzionale, con la partecipazione a convegni e incontri con il mondo medico.




