SALUTE: a Vittorio Veneto e Conegliano la teleriabilitazione
Con un piccolo strumento attaccato alla tivù si fa da casa
Alessandro Toffoli
08/01/2026

La rete di teleriabilitazione dell'Ulss 2 si espande nel Distretto Pieve di Soligo, coinvolgendo gli ospedali di Vittorio Veneto e Conegliano. L’obiettivo è integrare la tecnologia nei percorsi di cura per offrire un servizio più accessibile e vicino al territorio.

Le Transfer Room: il ponte tra ospedale e casa Il cuore del progetto sono le "Transfer Room": spazi dedicati dove i pazienti apprendono come utilizzare le tecnologie riabilitative prima di proseguire la fisioterapia a domicilio. Attualmente sono operative due sale a Vittorio Veneto (con una terza in arrivo), a cui se ne aggiungeranno presto altre due a Conegliano. Oltre all'innovazione tecnica, il dottor Mattia Nisi sottolinea l'importanza della formazione del personale per garantire standard operativi uniformi in tutta l'azienda.

Tecnologia al servizio del paziente Il sistema utilizza un dispositivo compatto che trasforma la TV di casa in un "allenatore virtuale". Tramite un cavo HDMI e sensori intelligenti, il dispositivo guida il paziente negli esercizi prescritti dal fisioterapista, correggendo i movimenti in tempo reale. I dati vengono poi inviati al medico, che può monitorare i progressi e adattare il programma a distanza.

I vantaggi e i numeri Questo modello garantisce flessibilità totale: i pazienti possono allenarsi quando preferiscono, riducendo spostamenti e tempi d'attesa. Nel 2025, l’Unità di Recupero e Riabilitazione ha già gestito oltre 17.000 cittadini e 450.000 prestazioni; le Transfer Room rappresentano ora un potenziamento moderno che integra, senza sostituire, la riabilitazione tradizionale.

L'équipe dei fisioterapisti e fisiatri in una palestra dell'ospedale di Costa di Vittorio Veneto
L'équipe dei fisioterapisti e fisiatri in una palestra dell'ospedale di Costa di Vittorio Veneto

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