
È intitolata “Devozione” perché esprime l’attaccamento a sant’Antonio da Padova. Si tratta dell’opera in ferro e pietra dello scultore Valentino Moro installata a Combai lungo la strada che sale verso il monte Cesen. Un tragitto tutto curve, tornanti e panorami mozzafiato: «E’ qui - spiega lo scultore - che sorgeva da più di mezzo secolo un capitello in legno andato infine distrutto dal logorio del tempo e degli elementi. Un luogo di devozione rurale come tanti che si identificava con la devozione popolare, e molto sentita, nei confronti del taumaturgo francescano. In particolare lo aveva voluto la famiglia Guizzo che una sessantina di anni fa lo eresse lungo la strada».Ora, proprio nel luogo dove del capitello di Sant’Antonio era rimasta solo la memoria, Giuseppina Guizzo, ha voluto restituire al Santo - che aiuta chi è smarrito, consola chi soffre e soccorre i bisognosi - una nuova edicola votiva. Valentino Moro ha inserito la statua del santo, rappresentato con il giglio bianco, simbolo di purezza e di lotta contro il male, dentro un tronco d’albero cavo: “Il tronco in ferro, dalla corteccia robusta e rugosa, accoglie e protegge l’edicola votiva in pietra - aggiunge l’artista - dove il frate esibisce un libro chiuso (la Bibbia) che funge da seduta al bambino Gesù, come a voler indicare che tutti i suoi insegnamenti si ispirano sempre al libro sacro”.






