SERNAGLIA: l'amministrazione comunale ha approvato il DUP 2026-2028
Il Documento unico di programmazione che definisce le priorità politiche e amministrative dei prossimi anni
Redazione Online
01/01/2026
Il municipio di Sernaglia (dalla pagine Fb del Comune di Sernaglia)

Nel Consiglio comunale del 30 dicembre l’Amministrazione ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026–2028, lo strumento che definisce le priorità politiche e amministrative per i prossimi anni. «Il DUP rappresenta una scelta politica chiara e responsabile – afferma il sindaco Mirco Villanova –. Abbiamo deciso di non arretrare sui servizi fondamentali e di assumerci fino in fondo la responsabilità di governare, tutelando le famiglie e il futuro del territorio».

Tra le priorità emerge l’investimento sulla scuola e sull’educazione. Nel Bilancio di previsione 2026 sono stanziati 584.800 euro per le politiche scolastiche, con un incremento del contributo alle scuole dell’infanzia paritarie: il contributo pro capite passa da 290 a 400 euro per bambino, per un totale di 52.000 euro.

Confermati anche gli investimenti su politiche giovanili e welfare. Nel 2026 sono previsti 235.500 euro per le politiche giovanili e oltre 734.000 euro per le politiche sociali, a sostegno di minori, famiglie, anziani e persone con disabilità. Le tariffe dei servizi comunali risultano coperte per oltre la metà dal Comune (54,06%), limitando l’impatto sui cittadini.

Per la cultura stanziati 147.000 euro per il 2026. A queste risorse si aggiunge un finanziamento di oltre 195.000 euro che consentirà la riqualificazione della biblioteca comunale e la realizzazione di un polo educativo territoriale negli spazi del Centro Ricreativo di Sernaglia. «Investiamo su luoghi che generano comunità e relazioni», sottolinea il sindaco Villanova.

Sul fronte dei lavori pubblici, nel 2026 sono previsti 450.000 euro per sicurezza stradale e riqualificazione urbana, tra cui il completamento di viale della Rimembranza con percorsi protetti e il rifacimento della sede stradale. Per quanto riguarda la fiscalità, è previsto un adeguamento dell’addizionale comunale IRPEF dello 0,05%, che passa allo 0,80%, mantenendo l’esenzione per i redditi sotto i 10.000 euro. Confermate senza aumenti le aliquote IMU. «Una scelta necessaria per garantire l’equilibrio di bilancio e la continuità dei servizi essenziali», spiega l’assessore al Bilancio Giulia Scapol.


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