ANNIVERSARI: gli alpini celebrano il 25 aprile
Sono 62 medaglie d’oro al valore concesse alle penne nere che si batterono nella Resistenza
Redazione Online
24/04/2026

Le cronache di guerra che giungono da ogni parte del mondo rendono angosciante la prospettiva per un futuro in cui l’uomo pare aver appreso assai poco dalla storia. "Per questo - sottolinea Sebastiano Favero presidente dell'Associazione Nazionale Alpini - celebrare una ricorrenza come il 25 aprile assume una rilevanza se possibile ancor più crescente. La liberazione dalla follia e dall’oppressione nazi-fascista fu un’azione di popolo sinergica e corale, azione che portò sulle montagne quanti volevano per la Patria un futuro di convivenza civile e democratica: giovani uomini, col prezioso supporto di tante donne, provenivano dal mondo cattolico, dagli ambienti liberali, socialisti e comunisti e dai reparti delle Forze armate che si ribellavano al giogo delle dittature. E molti erano alpini, particolarmente versati ad operare in ambiente montano e con un forte, coeso e coraggioso spirito di cameratismo, fondamentale per chi agiva in situazioni di clandestinità. Ne rendono testimonianza le 62 medaglie d’oro al valore concesse alle penne nere che si batterono nella Resistenza: rischiarono e soffrirono, ma, soprattutto, combatterono, perché l’aspirazione alla libertà richiedeva azioni coraggiose. L’Associazione Nazionale Alpini onora oggi la memoria di quanti hanno combattuto per la libertà, consapevole che oggi più che mai i valori di amicizia, fratellanza e solidarietà sono pilastri su cui si reggono la democrazia e la pace, che vanno difese contro chiunque, con qualunque pretesto, voglia opprimerle. Ce lo hanno insegnato proprio figure luminose di alpini, come Teresio Olivelli, ufficiale alpino in Russia e partigiano una volta tornato in Patria, andato incontro al supremo sacrificio nei lager nazisti, assurto infine agli onori degli altari come beato. Per questo, ponendoci col consueto spirito al servizio delle nostre comunità, ci stringiamo ai nostri valori, issando il Tricolore su tutte le nostre Sedi: la Patria può sempre contare sulle penne nere. Viva la libertà, dunque, viva l’Italia e viva gli Alpini". 



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