
“La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”: è l’invito di papa Leone nel suo messaggio per la giornata mondiale della pace 2026, ed è l’augurio che vorremmo lasciare a quanti vorranno partecipare alla seconda edizione delle “Fioriere di Pace”, lungo le strade di Barbisano. L’adesione delle famiglie, a questa nuova edizione, è quasi duplicata dallo scorso anno e si sono moltiplicati i collaboratori per allestire le fioriere negli spazi pubblici.
È bella la volontà di esserci, per una riflessione corale sulla pace, soprattutto con i bambini. Il progetto prevede la partecipazione delle parrocchie dell’unità pastorale La Pieve, invitate a porre un segno floreale per la pace nelle rispettive chiese. Camminare per ammirare la bellezza dei fiori, ci invita a cercare la bellezza dell’incontro, dell’ascolto, della contemplazione, anche se la strada è faticosa e le scarpe si consumano. Proprio questo è il messaggio dell’installazione nel giardino della canonica: un breve percorso da intraprendere accanto a scarpe consunte, lacerate, ma anche dignitose ed ottimiste, accompagnati dalla preghiera di San Francesco, che ricordiamo e preghiamo ad 800 anni dalla sua morte. Oltre a questa, vi saranno altre sorprese a partire da una cassetta misteriosa che chiede di essere aperta per scoprire dove nasce il fiore della pace; per continuare con canzoni contro la guerra, che ricordano le vecchie battaglie antimilitariste di tanti anni fa e le speranze delle nuove voci dei giovani di oggi spesso sottovalutati. Lavoro quest’ultimo realizzato dagli studenti della 2FT dell’Istituto Cerletti di Conegliano. Ma anche il murale dedicato alla pace realizzato dai bambini del Grest, sul muro della scuola dell’infanzia.
Infine, la passeggiata per la pace il 24 gennaio (il 31 se piove), accompagnati dai testi poetici del gruppo Paesaggi Di-versi Poetry, che si concluderà, elemento distintivo, con un caldo caffè di pace, sempre preparato con passione dalle “ragazze del caffè”. Invitiamo tutti, dunque, a passeggiare per Barbisano da Natale fino a fine gennaio, e magari a lasciare una riflessione, una poesia, un augurio, nel quadernetto disponibile sulla panchina che accoglie i “pellegrini di pace”, fuori dalla porta della Chiesa.







