
Grazie a una delibera regionale diventa operativa la legge regionale che sblocca l’implementazione del progetto "Ztl Network" e dell’applicativo "ViviPass", estendendo le semplificazioni per l’accesso alle Zone a traffico limitato (ZTL) a nuove categorie di utenti.
"L'intervento legislativo e la conseguente delibera - spiega Enoch Soranzo, presidente della Sesta commissione del consiglio regionale del Veneto, - eliminano il rischio di sanzioni ingiuste nei confronti di chi, pur avendone diritto, attraversa Zone a traffico limitato di Comuni diversi da quello di residenza. I principali beneficiari dell'estensione del network sono: le persone con disabilità, con il consolidamento del sistema per evitare verbali errati grazie alla white-list regionale; donne in stato di gravidanza; genitori con bambini di età inferiore ai due anni; operatori del trasporto pubblico non di linea (taxi e ncc). La Regione ha stanziato 60 mila euro nel 2026 per l'adeguamento tecnologico della piattaforma, oltre a 15 mila euro annui nel triennio 2026-2028 destinati alla manutenzione e alla formazione degli enti locali. Non si tratta solo di digitalizzazione, ma di semplificare la vita delle persone. Con la piattaforma ViviPass, i Comuni potranno dialogare tra loro in tempo reale. Una futura mamma o un genitore con un neonato non dovranno più temere la burocrazia ogni volta che cambiano comune: il loro diritto alla mobilità sarà riconosciuto automaticamente in tutto il network veneto".
Viena anche istituito il Tavolo Tecnico Permanente, un organismo di regia che vedrà la partecipazione di Regione, Anci, Upi, Polizia locale, rappresentanti di taxi e ncc e alle associazioni delle persone con disabilità per affrontare tematiche specifiche. I




