DONAZIONE PLASMA: nel 2025, un nuovo record che interpella tutti
Superata la soglia delle 900 tonnellate
Redazione Online
04/02/2026

Nel 2025 l’Italia ha raggiunto una nuova soglia record nella raccolta di plasma. Lo segnala un comunicato del Ministro della Salute Orazio Schillaci: le quantità complessivamente raccolte hanno toccato le 919,7 tonnellate, oltre undici tonnellate in più rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo si supera così la soglia delle 900 tonnellate, un risultato mai raggiunto prima.

Si tratta di un dato significativo, che riflette la solidità del sistema nazionale del sangue e del plasma. In Italia non esiste una statistica ufficiale distinta esclusivamente per i donatori di plasma, poiché la maggior parte delle donazioni avviene all’interno del sistema integrato del sangue e dei suoi componenti, attraverso la tecnica dell’aferesi. Dai dati più recenti emerge comunque che circa 1,7 milioni di persone risultano registrate come donatori di sangue e plasma nel sistema nazionale.

Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue ed è essenziale per numerose funzioni vitali. Costituito in larga parte da acqua, contiene proteine, sali minerali e sostanze nutritive indispensabili, svolgendo un ruolo centrale nei processi di coagulazione e di trasporto delle sostanze nel corpo umano. La donazione di plasma, effettuata tramite plasmaferesi, consente di separare il plasma e di restituire al donatore globuli rossi e piastrine, rendendo possibile una maggiore frequenza delle donazioni.

Secondo il Ministro Schillaci, gli ottimi risultati ottenuti nella raccolta di plasma sono il segno tangibile della generosità e della solidarietà degli italiani, che con questo gesto contribuiscono ogni giorno a salvare la vita di migliaia di pazienti. Un risultato che è anche il frutto del lavoro coordinato di tutti gli attori del sistema trasfusionale. La crescita registrata nel 2025 è dovuta in particolare all’aumento delle donazioni effettuate con aferesi, una tecnica che consente di raccogliere quantitativi maggiori di plasma mantenendo i globuli rossi nel corpo del donatore.

Nonostante questi progressi, l’autosufficienza nazionale nella produzione di farmaci plasmaderivati non è ancora pienamente raggiunta. La domanda di immunoglobuline e di altri prodotti essenziali continua infatti ad aumentare, rendendo necessario un ulteriore rafforzamento della raccolta. Il plasma è alla base di farmaci salvavita utilizzati per la cura di immunodeficienze, malattie neurologiche, emofilia e di molte altre patologie croniche.

Da qui l’appello a coinvolgere un numero sempre maggiore di donatori, in particolare tra le giovani generazioni. Il sistema italiano del sangue, fondato su una donazione volontaria, gratuita e non remunerata, rappresenta un modello riconosciuto anche a livello europeo. Un patrimonio di solidarietà e responsabilità civile che va custodito e sostenuto.

Donare sangue e plasma non è soltanto un atto sanitario, ma un gesto di profondo valore umano. È un contributo essenziale per le terapie trasfusionali e per la produzione di farmaci indispensabili alla vita. Un dono silenzioso che accompagna ogni giorno la cura di pazienti oncologici, grandi ustionati e persone affette da malattie croniche, ricordandoci quanto la salute sia un bene comune.

Sergio Criveller

(Per altre informazioni, vai al blog www.sergiocriveller.it)


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