CONEGLIANO: inaugurato il monumento a Luigi Spellanzon
Presente il vescovo di Vittorio Veneto, mons. Riccardo Battocchio
Redazione Online
29/04/2026

"Per non dimenticare": sono le parole incise sulla stele dedicata a Luigi Spellanzon (Conegliano, 11 agosto 1913 - Hangaù Cott, 2 giugno 1938), inaugurata lo scorso 26 aprile nel giardino accanto all’ingresso principale dell’ospedale civile di Conegliano, lungo il viale a lui intitolato, ricordato come "l’eroe sconosciuto".

Per rendere omaggio alla sua figura e al suo coraggio, il Gruppo Alpini Parè - M.O.V.M. Luigi Spellanzon ha voluto collocare una stele commemorativa in memoria del militare insignito della Medaglia d’oro al valor militare, per il sacrificio compiuto durante la guerra in Africa orientale, dove, nonostante le ferite, continuò a difendere i compagni fino all’estremo.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di Banca della Marca, al supporto del Comune di Conegliano e alla collaborazione dell’Ulss 2.

La cerimonia di inaugurazione si è aperta con lo scoprimento della stele, alla presenza di numerose autorità: il presidente della Sezione ANA di Conegliano Francesco Botteon, il capogruppo degli Alpini di Parè Denis Pasin, il vescovo Riccardo Battocchio, il sindaco Fabio Chies, l’assessore al Turismo e Eventi Claudia Brugioni, il consigliere comunale Valeria Facchin, il presidente del consiglio comunale Christian Dal Bo’, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e numerosi Alpini. Presenti anche i familiari di Luigi Spellanzon.

«Ricordiamo una persona che ha dato esempio di una vita piena e significativa - ha detto il vescovo Battocchio - e questa stele è un dono per il bene della comunità», prima della benedizione del monumento e dei presenti.

La presidente della Consulta delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Conegliano, Carla Gribaudi, ha definito l’iniziativa «un atto di gratitudine verso una storia che non appartiene solo ai libri», sottolineando come la stele restituisca visibilità a Spellanzon nella quotidianità e possa rappresentare per i giovani un richiamo al coraggio.