DIOCESI: è morto padre Gino Pizzuto, missionario originario di Staffolo
Nato nel 1934, ha donato la sua vita alla missione in Madagascar
Alessio Magoga
04/04/2026

+++ notizia in aggiornamento +++

Si è spento oggi padre Gino Pizzuto, religioso dei Carmelitani Scalzi e missionario per lunghi anni in Madagascar. Aveva 91 anni. Era nato nel 1934 a Staffolo, nella diocesi di Vittorio Veneto.

Entrato giovanissimo tra i Carmelitani a Verona nel 1947, aveva compiuto il noviziato a Mantova ed era stato ordinato sacerdote a Venezia nel 1960. Solo undici giorni dopo, il 26 dicembre dello stesso anno, aveva celebrato la sua prima messa proprio nella chiesa di Staffolo, sua comunità di origine.

La sua vita è stata profondamente segnata dalla vocazione missionaria: dal 1969 al 2011 ha operato in Madagascar, condividendo esperienze pastorali anche a Mauritius, La Réunion e nelle Seychelles. Un servizio lungo e fedele, vissuto accanto alle comunità locali, che lo ha reso testimone apprezzato del Vangelo nelle terre dell’Oceano Indiano. Nei rari rientri in Italia, resi difficili anche dai costi dei viaggi, la comunità lo accoglieva con affetto. Molti ancora ricordano il “frate Pizzuto”, come veniva familiarmente chiamato: in quelle occasioni, la famiglia e i compaesani preparavano per lui utensili e materiali da portare in missione, frutto della generosità della parrocchia. Nel 2010, in occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale, la parrocchia di Staffolo aveva raccolto la sua testimonianza in un libretto, accompagnato da immagini della sua vita missionaria. In copertina, accanto a una sua foto giovanile, le parole che hanno segnato il suo cammino: «Chi manderò e chi andrà per noi?». «Eccomi, Signore, manda me!».

Rientrato definitivamente in Italia nel 2017, ha proseguito il suo servizio in alcuni conventi, fino al ritiro per motivi di salute nella Casa dei Carmelitani a Treviso. Solo pochi mesi fa, nel dicembre 2025, la comunità di Staffolo aveva voluto esprimergli un affettuoso saluto durante una celebrazione eucaristica, in occasione dei suoi 91 anni. La salute cagionevole non gli aveva permesso di essere presente, ma il legame con il suo paese era rimasto vivo e sentito.

I funerali, non ancora programmati, si terranno a Staffolo. La comunità diocesana di Vittorio Veneto si unisce nella preghiera e nel ricordo riconoscente di questo suo figlio, che ha donato la vita al servizio della missione. AM


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