
Presentazione congiunta, a sottolineare “l’importanza del lavoro di squadra”, per il nuovo direttore dei Servizi socio-sanitari dell’Ulss 2, la dottoressa Simona Sforzin, e il neo eletto presidente della Conferenza dei sindaci, Francesco Soligo, primo cittadino di Villorba eletto all’unanimità come successore di Paola Roma.
Laureata in Medicina a Padova nel 1999, la dottoressa Sforzin si è specializzata in Medicina di Comunità sempre a Padova, ed seguito corsi di perfezionamento in Organizzazione, Gestione e Qualità dei percorsi assistenziali integrati all’Università di Verona, in Formazione Manageriale per Dirigente di Struttura Complessa all’Università di Trento e di Leadership in Medicina all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Nel 2023 ha conseguito il Master di II livello in Direzione Strategica delle Aziende Sanitarie all’Università degli Studi di Torino. La sua carriera professionale è iniziata nel 2005 a Trento, dove è rimasta fino al 2023, ricoprendo ruoli diversi: nell’ambito delle Cure Primarie e dell’assistenza distrettuale; dal 2012 al 2023 come direttore dell’Unità operativa complessa Cure Primarie; dal 2017 al 2022 come direttore di Dipartimento di Cure Primarie. Dal 1° gennaio 2024 si è trasferita, sempre come direttore delle Cure Primarie, all’Ulss 4 Veneto Orientale dove, pochi mesi dopo, è stata nominata direttore del Distretto Unico e successivamente dei Servizi socio-sanitari.
"Siamo di fronte a una sfida che richiede, innanzitutto, una grande capacità progettuale nell'evoluzione dei nostri sistemi di governance - ha sottolineato Bizzarri -. Non partiamo da zero: il nostro territorio vanta già servizi di altissima qualità, ma la realtà odierna ci impone di ridisegnarli con coraggio per rispondere esattamente ai nuovi bisogni dei cittadini. In questo percorso la scelta della dottoressa Sforzin rappresenta una garanzia: conosce già profondamente il quadro normativo della nostra Regione e ha maturato un'esperienza preziosa 'sul campo' in una delle Ulss vicine. Questa competenza tecnica, unita alla familiarità con il nostro modello organizzativo, garantirà la massima competenza e operatività”.
“La riforma della sanità territoriale – ha detto la dottoressa Sforzin - esige grande lavoro di squadra: in un territorio ampio ed eterogeneo come quello della nostra provincia è necessario avere visione e capacità di valorizzare le esperienze di valore che già si sperimentano sui territori. Le Case di Comunità, con i nuovi modelli di assistenza che il DM 77 ci propone possono diventare il nuovo paradigma della sanità sul territorio: cure sicure e di qualità, garanzia dei LEA, professionisti sempre più competenti nell’utilizzo delle nuove forme di assistenza e ruolo attivo e propositivo della comunità locale. Sono fiduciosa che, nella piena sintonia con il direttore sanitario, dottoressa De Marco, potremo consolidare i numerosi percorsi esistenti tra ospedale e territorio per un servizio sanitario in grado di offrire le cure migliori nel setting più appropriato”.






