
Un segnale di speranza che arriva dal cuore della Cittadella Sanitaria: tra la mezzanotte di martedì e quella di mercoledì, l’Ostetricia del Ca’ Foncello ha vissuto una vera e propria maratona di vita. Ben 17 i parti registrati in sole 24 ore: nove maschietti e otto femminucce che hanno portato una ventata di gioia nei corridoi del reparto.
Una giornata frenetica
Il picco di lavoro è stato affrontato dall’équipe medica con straordinaria efficienza, specialmente nella fascia oraria tra le 7 e le 16, quando si sono concentrate dieci nascite, con tre parti avvenuti in contemporanea.
«È stata una giornata impegnativa ma di grande soddisfazione – commenta il primario, Francesco Pirrone –. Tutti i nuovi nati sono in buona salute e nessuno ha avuto bisogno della Terapia Intensiva Neonatale».
Per gestire l'eccezionale afflusso, il reparto ha fatto squadra: il personale in servizio nelle degenze è stato supportato anche dai colleghi della Terapia Intensiva Neonatale (TIN). «In questi momenti – sottolinea la primaria della TIN, Paola Lago – la disponibilità del personale è totale per garantire la massima sicurezza».
Le storie: Alessandro e Caterina
Tra le tante culle, spicca quella di Alessandro. La sua mamma, la ventiduenne Cisse Fanta, lo ha dato alla luce in casa, assistita dagli operatori del Suem 118 dopo un travaglio rapidissimo. «Con la prima figlia era stata lunghissima, stavolta Alessandro aveva fretta di nascere», racconta sorridendo.
Poco distante c'è Caterina, una neonata vivace di quattro chilogrammi. Per mamma Laura è la quarta esperienza: «Nessun problema, siamo tranquillissime», confida mentre allatta la piccola in un clima di grande serenità.
Il Ca’ Foncello "calamita" per le mamme
Nonostante il calo demografico che affligge il Paese, il polo trevigiano continua a crescere. Il dottor Pirrone snocciola dati incoraggianti:
- 2025: registrato un aumento di circa 100 nascite rispetto all'anno precedente.
- Inizio 2026: il trend prosegue con una trentina di parti in più da gennaio a oggi.
A fare la differenza è l'attrattività del reparto, potenziata dal recente trasferimento nella nuova Cittadella Sanitaria, che offre standard di comfort elevati. Il Ca’ Foncello è ormai un punto di riferimento non solo per la Marca, ma anche per mamme provenienti da altre province e fuori regione.
«Un risultato – conclude Pirrone – che dobbiamo all’empatia e alla collaborazione di tutto il nostro personale».









