
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha presentato alla Quinta Commissione del Consiglio regionale, competente in materia socio-sanitaria, il progetto di legge per l’istituzione del servizio di psicologia territoriale.
Il provvedimento, firmato dallo stesso presidente insieme a Matteo Pressi, punta a creare una rete diffusa di professionisti sul territorio regionale. Psicologi dipendenti delle ULSS o convenzionati con il Servizio sanitario regionale saranno incaricati di garantire una presa in carico tempestiva dei cittadini che manifestano disagi o disturbi psicologici.
Pressi sottolinea che il lavoro è già in corso per esaminare le osservazioni avanzate dai diversi gruppi consiliari, comprese quelle delle opposizioni che hanno depositato proposte sul tema. «L’obiettivo - aggiunge - è arrivare in tempi brevi a un testo condiviso e armonizzato, che tenga conto anche dei contributi emersi nel dibattito, così da garantire un percorso di approvazione rapido ma allo stesso tempo solido, sia dal punto di vista politico che tecnico».
«Dopo anni di impegno per l’introduzione della figura dello psicologo di base, l’avvio dell’iter legislativo in Quinta Commissione rappresenta un primo importante risultato». Lo dichiara la consigliera regionale Anna Maria Bigon, prima firmataria di uno dei quattro progetti di legge dedicati al tema, al termine della seduta.
Bigon ripercorre le tappe del percorso: «Già nel 2022 avevamo presentato una mozione, approvata all’unanimità, seguita nel 2024 da un progetto di legge. Vedere oggi l’avvio concreto dell’iter è motivo di grande soddisfazione».






