
Domenica 17 maggio alle 16, nella sede della Pro Loco di Col San Martino (piazza Rovere 4), si terrà l’incontro "Angelo Mori. Un omaggio all’Artista, al Maestro, alla Persona", dedicato al ricordo del tenore Angelo Mori.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Farra di Soligo e promossa dall’associazione "La Posta in Gioco di Vidor" insieme alla Pro loco di Col San Martino, vuole celebrare la figura di un artista di rilievo internazionale e di un insegnante molto legato al territorio.
Non solo un momento commemorativo, ma un evento tra musica, testimonianze e ascolti per ricordare la carriera e l’eredità umana e artistica del tenore, attivo sui principali palcoscenici lirici internazionali e docente nei conservatori di Trieste e Castelfranco Veneto.
Formatosi al Centro di Avviamento del Teatro Lirico del Teatro La Fenice e legato all’insegnamento di Marcello Del Monaco, Angelo Mori fu un tenore di carriera internazionale, interprete di un ampio repertorio lirico e verista affrontato in importanti teatri italiani ed europei, dalla Scala di Milano al Liceu di Barcellona, fino alla Carnegie Hall, alla Wiener Staatsoper e alle scene tedesche.
Nato a Tolosa nel 1934, figlio di una famiglia italiana emigrata in Francia, Angelo Mori si avvicinò presto al canto e costruì il proprio percorso artistico nel solco della grande tradizione tenorile italiana. Il debutto avvenne in Mondi celesti e infernali di Gian Francesco Malipiero; fu però il Duca di Mantova in Rigoletto a portare Angelo Mori all’attenzione della critica. Quel ruolo sarebbe rimasto tra i più significativi del suo percorso, accompagnandolo in alcune tappe importanti calcando palcoscenici internazionali come la Wiener Staatsoper.
Nel corso della carriera affrontò alcuni tra i principali ruoli del repertorio italiano e francese, da Don José in Carmen a Cavaradossi in Tosca, da Radamès in Aida a Don Alvaro nella Forza del destino, fino a Turiddu, Pinkerton, Pollione e Andrea Chénier.
Il pomeriggio vedrà la partecipazione di Cristina Mantese soprano e allieva del maestro, e di Carlo Emilio Tortarolo, direttore d’orchestra e critico musicale, chiamato a guidare un percorso tra testimonianze e ascolti di alcune storiche esecuzioni nelle quali è documentata la voce di Mori. Interverranno inoltre artisti e testimoni che, a diverso titolo, hanno incrociato il percorso umano e musicale di Angelo Mori: Donella Del Monaco, il cui nome richiama anche il legame di Mori con il maestro Marcello Del Monaco; i soprani Elisabetta Battaglia e Sandra Pozzati; i tenori Francesco Grollo e Maurizio Saltarin. A sostenere musicalmente l’incontro sarà il direttore d’orchestra Eddi De Nadai, che al Conservatorio di Trieste fu accanto ad Angelo Mori nel ruolo di pianista collaboratore durante la sua attività di docente.
Ingresso libero.




