TRICHIANA: De Bernardin presenta il libro "Fuga dalla montagna. Elogio funebre o nuovo futuro?"
Martedì 3 marzo alle 20
Redazione Online
28/02/2026

Martedì 3 marzo alle 20 nella sala Tina Merlin a Trichiana viene presentato il libro "Fuga dalla montagna. Elogio funebre o nuovo futuro?". Organizza la lista civica "Costruiamo Borgo".

Ci sarà un confronto con l’autore, Andrea De Bernardin,  nato e vissuto in Marmolada, già sindaco di Rocca Pietore, in prima linea nell’affrontare la Tempesta Vaia del 2018.

De Bernardin, afferma che "il libro si apre con un flashback di me stesso bambino, per spiegare come si svolgeva la vita in montagna quarant’anni fa. Con la natura incontaminata attorno a noi: boschi, laghi e torrenti. Eravamo impegnati in una sorta di gioco naturale, tramandato di generazione in generazione. Affrontavamo pericoli ma eravamo preparati a farlo. Oggi tutto è cambiato".

L'autore ha anche particolarmente a cuore il dramma demografico che sta affliggendo il suo territorio: ha cercato di tradurre per iscritto le sensazioni che prova. Ha analizzato i problemi dei territori di montagna, cercando di trovare soluzioni, spunti per invertire quella che sembra una strada già tracciata. E la principale soluzione è rappresentata dall'autonomia che deve arrivare assolutamente al Veneto. Subito dopo, servirà assegnare ai territori montani, non solo della provincia di Belluno, ma anche dell’Alto Vicentino e del Veronese, una specificità forte che avvicini il centro politico- amministrativo al territorio. Solo così potremo affrontare i problemi e risolverli".

"Nel mio libro - specifica l’autore - ho estrapolato e analizzato una mole di dati per fotografare la situazione demografica presente in dieci Comuni della provincia di Belluno e in altrettanti della provincia di Bolzano e di Trento, di Udine e di Pordenone. E ho dimostrato che, mentre tutte le altre province sono afflitte dall’"inverno demografico", quelle di Trento e Bolzano, a statuto speciale, sono le uniche in Italia in grado di andare in controtendenza e di far registrare un, sia pur lieve, incremento demografico. Sottolineo che il calo demografico colpisce, non solo la montagna, ma in generale le province italiane, come appare evidente anche nelle nostre Treviso, Padova e Verona".

Andrea De Bernardin sottolinea una contraddizione: "Da un lato stiamo registrando un progressivo abbandono dei territori montani da parte dei residenti, in particolare dei giovani, i quali non sono più disposti a sopportare i disagi e le scomodità in quanto hanno perso, negli anni, la storicità dell'essere montanaro, che è una vera e propria professione da apprendere fin da bambini. Dall'altro, gente di pianura decide di lasciare la vita di città per iniziare una nuova esistenza in montagna. E questa tendenza verrà favorita, nei prossimi anni, dai cambiamenti climatici. Allora, la sfida che dobbiamo porci è questa: far nascere in montagna figli di genitori "cittadini": solo in questo modo, formeremo nuove generazioni che sentiranno forte il legame con la montagna, superando ogni difficoltà. Perché, per ripopolare i territori montani, non sono sufficienti solo gli investimenti, ma servono persone, idee…".


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