
Con il Messaggio n. 214 del 22 gennaio 2026, l’Inps ha reso disponibile il calendario ufficiale dei pagamenti per il 2026 dell’Assegno di inclusione (Adi), la misura che, insieme al Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), ha sostituito il Reddito di cittadinanza (Rdc). La comunicazione recepisce anche alcune importanti modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, in particolare per quanto riguarda il rinnovo del beneficio.
La novità più rilevante riguarda infatti la semplificazione delle procedure di rinnovo. L’Assegno di inclusione continua a essere erogato per un periodo massimo di 18 mesi consecutivi; alla scadenza può essere rinnovato per ulteriori periodi di 12 mesi ciascuno. Viene però eliminato il mese di sospensione obbligatoria che in precedenza interrompeva l’erogazione dopo il primo ciclo. Per ottenere il rinnovo sarà dunque sufficiente presentare una nuova domanda, senza alcuna interruzione automatica del sostegno.
Il Messaggio Inps definisce inoltre in modo puntuale le date di disponibilità degli importi, distinguendo tra primi pagamenti e rinnovi mensili. Per i nuclei familiari che hanno concluso positivamente l’istruttoria e sottoscritto il Patto di attivazione digitale (Pad), i primi pagamenti dell’Adi, comprensivi di eventuali mensilità arretrate, saranno disponibili mediamente intorno al 15 di ogni mese. Il calendario prevede dodici date complessive, dal 15 gennaio 2026 al 15 dicembre 2026.
Diverso il calendario per i rinnovi mensili delle prestazioni già in corso, subordinati alla conferma dei requisiti necessari al mantenimento del beneficio. In questo caso, gli importi saranno accreditati sulle carte di inclusione intorno al 27 di ogni mese. Le date vanno dal 27 gennaio 2026 al 23 dicembre 2026, anticipato in considerazione delle festività natalizie.
Al di là degli aspetti tecnici e delle sigle che si sono succedute negli ultimi anni, resta il dato sostanziale: le misure di contrasto alla povertà riguardano persone e famiglie che necessitano di assistenza e protezione. La discussione sulle modalità può e deve rimanere aperta, ma il livello di civiltà di una comunità si misura soprattutto dalla capacità di garantire un sostegno concreto a chi si trova in condizioni di fragilità.
Sergio Criveller
(Per maggiori informazioni: www.sergiocriveller.it)







