SPORTISSIMO: la conclusione delle Olimpiadi invernali e tanto altro
La rubrica settimanale di Zorat su Radio Palazzo Carli
Redazione Online
25/02/2026

I principali temi sportivi del fine settimana appena trascorso presentati da Gilberto Zorat nella puntata odierna di Sportissimo, la rubrica sportiva di Radio Palazzo Carli in onda il lunedì pomeriggio alle 17.45 e in replica il martedì sempre alle 17.45.

Apriamo questo appuntamento con una pagina inevitabilmente dedicata alla chiusura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 che hanno saputo regalare emozioni autentiche e, per molti, indimenticabili. Ci concederete un approfondimento perché al di là di ogni retorica la magia olimpica ha mostrato ancora una volta come lo sport, forse come solo la musica, sappia parlare un linguaggio universale fatto di pace, armonia e amicizia.

Abbiamo visto atleti provenienti da ogni parte del mondo competere lealmente su piste e tracciati, ma anche un pubblico multicolore e multietnico sostenere tutti con correttezza e rispetto. Immagini lontane anni luce da quelle tensioni che spesso accompagnano altri contesti sportivi e, purtroppo, dalle tristi cronache di guerre e violenze alle quali rischiamo di assuefarci.

Sono state Olimpiadi di grandi prestazioni e medaglie, ma anche di cadute e dolori. Ha colpito la disperazione del norvegese Atle Lie McGrath che, dopo aver chiuso in testa la prima manche dello slalom speciale, ha inforcato nelle prime porte della seconda discesa lasciandosi andare a una reazione di rabbia e sconforto, sotto gli occhi impietosi delle telecamere di tutto il mondo.

Ha commosso il coraggio di Lindsey Vonn che ha voluto onorare il sogno olimpico nonostante condizioni fisiche precarie, pagando poi un prezzo altissimo con un grave infortunio.

E non si può non pensare a Tommaso Giacomel che, mentre guidava la mass start del biathlon con una gara impeccabile, si è dovuto fermare a bordo pista per un improvviso dolore che gli impediva di respirare correttamente. L’immagine dell’azzurro seduto sulla neve ha stretto il cuore, prima che gli accertamenti rassicurassero sulle sue condizioni.

Tra le storie più intense anche quella dello statunitense Ilia Malinin, il “Dio dei quadrupli”, grande favorito nel pattinaggio artistico e solo ottavo dopo un crollo emotivo e tecnico nel programma libero. Ma proprio da lì è arrivata una delle immagini simbolo di queste Olimpiadi. Nel gala finale Malinin è sceso sul ghiaccio in jeans e felpa grigia con la scritta “Fear” stampata al contrario, pattinando sulle note del brano Fear del rapper NF. Una coreografia intima, quasi confessionale, che ha raccontato la pressione, le aspettative, il peso dei pronostici. Una standing ovation ha trasformato la delusione in rivincita emotiva.

Sono state anche le Olimpiadi della rinascita azzurra. Federica Brignone ha firmato una straordinaria doppietta conquistando l’oro in gigante e SuperG dopo il grave infortunio al piatto tibiale dell’aprile 2025 che ne aveva messo in dubbio la carriera. Un esempio di determinazione che ha ispirato anche Flora Tabanelli capace di salire sul podio nonostante una lesione al legamento crociato, gareggiando con un tutore e rimandando l’intervento chirurgico.

Le trenta medaglie italiane, record storico, e la presenza significativa di atleti del Friuli Venezia Giulia con tre medaglie complessive rappresentano un dettaglio che riempie di orgoglio. L’Italia ha offerto al mondo un’immagine di organizzazione, creatività e accoglienza. Nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona l’applauso più lungo della cerimonia finale è stato per i diciottomila volontari che hanno reso possibile un’Olimpiade diffusa impeccabile.

Ora è tempo di Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, pronte a regalarci altre storie straordinarie che racconteremo con lo stesso entusiasmo.

Passando agli altri sport partiamo dal volley. In Superlega maschile Verona cade nettamente nel big match contro Perugia per tre set a zero mentre Padova conquista un prezioso successo al tie break contro Cuneo in chiave salvezza. In A2 maschile la Tinet Prata vede sfumare per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia, superata in casa da Pineto nonostante i 23 punti di Gamba.

Nel femminile Imoco Volley Conegliano chiude la regular season in vetta battendo Pinerolo e confermandosi dominatrice con 25 vittorie e una sola sconfitta. Ora i play off con gara uno dei quarti al Palaverde di Villorba contro Busto Arsizio. In A2 vittoria netta della CDA Talmassons contro Roma che mantiene vive le ambizioni di primato.

Nel basket la Coppa Italia di Serie A1 va a Olimpia Milano che aggiunge il trofeo alla propria bacheca. In A2 sconfitta per Cividale contro Avellino, mentre Verona supera Scafati rilanciandosi in classifica. La Rucker San Vendemiano festeggia la diciassettesima vittoria consecutiva prima del turno di riposo. In Serie B interregionale risultati alterni per le squadre del territorio con Oderzo nuova capolista solitaria dopo il successo su Jadran Trieste.

In Serie C si registra la vittoria a sorpresa di Spilimbergo a Vallenoncello e successi importanti anche per San Donà, Bor Trieste, Cividale B, Collinare Fagagna e Ormelle. Il finale di stagione si preannuncia ricco di emozioni con una corsa play off tutta da vivere.

Ci perdonerete la lunga e doverosa pagina olimpica. Quando lo sport riesce a parlare così al cuore del mondo, vale sempre qualche riga in più.


Notizie correlate