
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha partecipato il pomeriggio del 18 febbraio al consiglio dei ministri in rappresentanza del Veneto per l’approvazione dell’intesa sull’Autonomia, sottolineando l’importanza strategica dei temi affrontati per il futuro del territorio e dei cittadini.
Il presidente ha evidenziato la centralità della materia LEA “Tutela della salute”, in coordinamento con la finanza pubblica. "L’integrazione dei fondi sanitari integrativi nella spesa sanitaria - ha sottolineato - consentirà di superare le attuali rigidità e, per una regione come il Veneto, potrà tradursi in circa 300 milioni di euro aggiuntivi destinati ai cittadini. Le nuove risorse potranno inoltre migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’ammodernamento del patrimonio edilizio e tecnologico sanitario".
Per quanto riguarda il tema della protezione civile, Stefani ha evidenziato come le nuove disposizioni prevedono la possibilità per i presidenti di Regione di emanare ordinanze in deroga e di assumere il ruolo di commissari in caso di emergenze e calamità di carattere nazionale, rafforzando la capacità di risposta tempestiva sui territori.
Sul fronte della previdenza complementare integrativa, il presidente ha definito la misura "fondamentale per il futuro", evidenziando come "la Regione potrà diventare parte negoziale per la previdenza integrativa dei propri dipendenti, compresi quelli del servizio sanitario regionale. Un passaggio cruciale per valorizzare il personale sanitario e rafforzare l’attrattività del sistema regionale".
Importanti novità riguardano anche il sistema delle professioni. Le Regioni potranno aggiornare i propri elenchi professionali e riconoscere qualifiche innovative.
"Chiederemo al presidente, già nel prossimo consiglio, di spiegarci se per caso ci stiamo sbagliando noi nel ritenere questo atto l’ennesimo giro a vuoto che non porterà nulla nelle tasche dei cittadini". Il commento del capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale del Veneto, Giovanni Manildo. E aggiunge: "Vorremmo capire se questa "svolta" sarà capace, già da questo bilancio, di garantire risorse concrete per le priorità che i veneti sentono urgenti ogni giorno: la casa, la salute pubblica, il contrasto al dissesto idrogeologico, le politiche per i giovani, il sostegno alle case di riposo e il potenziamento dei trasporti. Tutte materie che, al momento, sembrano restare fuori dal perimetro dei festeggiamenti romani".







