BEATO TONIOLO: a 14 anni dalla beatificazione, una santità laicale che parla al presente
A Pieve di Soligo è viva la memoria anche grazie all’Istituto Beato Toniolo
Redazione Online
29/04/2026
Beatificazione Giuseppe Toniolo il 29 aprile 2012, a Roma, San Paolo Fuori le Mura

«La testimonianza del beato Toniolo continua a parlare con forza anche oggi, indicando una via concreta per vivere la fede dentro le trasformazioni della società e per affrontare le sfide del nostro tempo» Annalina Sartori, presidente, e Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo.

A quattordici anni dalla beatificazione, il ricordo del 29 aprile 2012 resta ancora vivido. Nella basilica di San Paolo fuori le Mura, a Roma, si raccolsero migliaia di pellegrini, provenienti in particolare dalle diocesi di Treviso, Pisa e Vittorio Veneto, insieme a numerosi rappresentanti dell’associazionismo cattolico, per rendere omaggio a Giuseppe Toniolo.

Rileggere oggi la figura del grande sociologo ed economista cattolico (1845-1918), nato a Treviso e sepolto nel Duomo di Pieve di Soligo, significa riscoprire un messaggio di straordinaria attualità. Toniolo fu un laico cristiano che visse con coerenza e fedeltà la propria vocazione, affrontando con lucidità le sfide culturali, economiche e sociali del suo tempo. Sposo, padre e docente universitario a Pisa, fu protagonista del movimento cattolico tra Otto e Novecento, promotore della Dottrina sociale della Chiesa e collaboratore nell’elaborazione della Rerum Novarum di Leone XIII.

La sua figura emerge con particolare evidenza anche nel tempo di papa Leone XIV, richiamando idealmente il legame con Leone XIII, estimatore e interlocutore di Toniolo. La sua santità, riconosciuta già dai contemporanei, si propone come modello per i laici di oggi, chiamati a vivere il Vangelo nella quotidianità.

“Voglio farmi santo” scriveva da giovane: un proposito che ha segnato tutta la sua esistenza, nell’impegno familiare e professionale, nella promozione della giustizia sociale e nella riflessione sull’etica in economia. Fu promotore della cooperazione e della democrazia sociale, protagonista dell’Azione cattolica, fondatore delle Settimane sociali (Pistoia, 1907) e sostenitore della nascita dell’Università Cattolica. Già nel 1917 immaginava un istituto cattolico di diritto internazionale per la pace, intuizione che oggi appare di sorprendente attualità.

Pieve di Soligo custodisce in modo speciale la sua memoria. Qui Toniolo si sposò con Maria Schiratti nel 1878, qui trascorse lunghi periodi e qui scelse di essere sepolto, desiderando che «gli umili venissero a deporre un requiem» sulla sua tomba. Sempre qui, nel 2006, avvenne il miracolo della guarigione di Francesco Bortolini, riconosciuto nel 2011 da papa Benedetto XVI.

Nella città del Quartier del Piave ha sede l’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, attivo dal 2017 con un respiro nazionale. L’Istituto promuove il cammino verso la canonizzazione e sostiene numerose iniziative: dalla devozione e accoglienza dei pellegrini alla pubblicazione di studi, dalla collaborazione con il mondo accademico agli incontri nelle scuole e nei contesti educativi.

Tra le proposte più significative vi è il Premio Giuseppe Toniolo, giunto nel 2026 all’undicesima edizione, inserito nel “Mese tonioliano”, dal 4 settembre al 7 ottobre, anniversario della morte.

Di fronte alle grandi sfide contemporanee – dalla pace alla partecipazione, dalla giustizia sociale a un nuovo modello economico – Toniolo continua a offrire una visione feconda. La recente “Carta Toniolo” rilancia principi fondamentali come la centralità della persona, il primato dell’etica in economia, la cooperazione, la sussidiarietà e l’impegno per il bene comune.

In questo orizzonte, Giuseppe Toniolo si conferma non solo figura storica, ma riferimento vivo: modello di santità laicale e possibile patrono di un nuovo umanesimo cristiano, capace di parlare al nostro tempo e di orientare le scelte future.

La tomba del beato Giuseppe Toniolo nel duomo di Pieve di Soligo
La tomba del beato Giuseppe Toniolo nel duomo di Pieve di Soligo

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