AVIS PROVINCIALE TREVISO: crescono plasma e donatori
Il dato è emerso alla 69^ assemblea, ma servono più risorse per sostenere il sistema
Redazione Online
29/03/2026

Si è tenuta oggi a Treviso la 69ª Assemblea dell’Avis Provinciale: un momento centrale della vita associativa che ha riunito 300 soci delegati, in rappresentanza delle 88 Avis Comunali della Marca Trevigiana che raggruppano 31.517 soci, ed ha fatto il punto sull’attività del 2025 e sulle prospettive future.

Nel corso dell’assemblea il presidente provinciale Paolo Zanatta ha presentato i dati aggiornati, che restituiscono un quadro articolato, con segnali incoraggianti in particolare sul fronte della raccolta di plasma e del coinvolgimento di nuovi donatori. Nel 2025 sono state complessivamente raccolte 44.060 unità, con una lieve flessione dell’1,9% rispetto all’anno precedente, dovuta principalmente al calo della raccolta di sangue intero. Un dato che si inserisce però in un contesto di evoluzione del sistema trasfusionale, sempre più orientato verso una programmazione mirata.

In controtendenza, infatti, emerge con forza il dato positivo della raccolta di plasma, che ha raggiunto 8.240 sacche, segnando un incremento del +2,8%, insieme a un aumento anche delle piastrine (+0,6%). Una crescita che conferma il progressivo orientamento verso una tipologia di donazione sempre più strategica per la produzione di farmaci plasmaderivati e per il raggiungimento dell’autosufficienza nazionale. Parallelamente, si registra un segnale incoraggiante sul fronte dei nuovi donatori: nel corso dell’anno si contano 2.011 nuovi ingressiin aumento rispetto al 2024 (+0,6%).

Evidenzia Paolo Zanatta, presidente di Avis Provinciale Treviso: «L’aumento della raccolta di plasma è un segnale importante e va nella direzione indicata dal sistema sanitario, ma non è ancora sufficiente a garantire l’autosufficienza. Per questo è fondamentale rafforzare la collaborazione con l’Ulss 2, attraverso un dialogo costruttivo e leale, intervenendo su alcuni aspetti organizzativi concreti: dalla gestione più uniforme delle sospensioni temporanee alla riduzione dei tempi di attesa per la comunicazione delle idoneità alla donazione».

Prosegue il presidente Zanatta: «È necessario inoltre ampliare gli spazi per le visite di idoneità dei nuovi donatori e garantire un maggiore accesso alle macchine per l’aferesi (per la raccolta di emocomponenti quali il plasma), soprattutto nei fine settimana, quando la disponibilità dei donatori è maggiore. Rendere il percorso di donazione più semplice, efficiente e accessibile significa valorizzare davvero la disponibilità dei cittadini e trasformarla in una risposta sempre più efficace del nostro sistema sanitario ai bisogni di salute della comunità».

Permangono, inoltre, alcune criticità che incidono sull’organizzazione e sulla capacità di raccolta. In particolare, la carenza di personale sanitario nei centri trasfusionalicontinua a rappresentare un limite concreto, soprattutto per l’estensione delle attività nei fine settimana, quando si concentra la maggiore disponibilità dei donatori.Avis rinnova quindi il proprio appello a Ulss 2 e Regione Veneto affinché vengano adottate misure strutturali: dal rafforzamento degli organici sanitari alla definizione di standard minimi di personale, fino all’introduzione di strumenti che consentano di ampliare l’offerta di donazione e ridurre i tempi di attesa, in particolare per il plasma.

L’assemblea associativa ha inoltre evidenziato l’importanza strategica del ricambio generazionale e del coinvolgimento dei giovani, non solo come nuovi donatori ma come parte attiva della vita associativa. In questo senso, il lavoro svolto nelle scuole e sul territorio continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per costruire una cultura del dono consapevole e duratura.In un contesto sanitario e sociale sempre più complesso, Avis Provinciale Treviso conferma il suo ruolo fondamentale a supporto del sistema sanitario e della comunità, ribadendo l’impegno a garantire continuità, qualità e sicurezza della raccolta, ma anche a promuovere i valori della solidarietà e della cittadinanza attiva.


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